Samuele Rubini fa il bis
Due concorsi e un unico grande talento letterario
Nuovo motivo di orgoglio per il Liceo Scientifico “Rosetti” di San Benedetto del Tronto grazie al talento di Samuele Rubini, studente della classe IV F. Il giovane scrittore si è distinto in ben due differenti premi letterari nazionali, conquistando la giuria con altrettanti racconti profondamente diversi per temi e prospettive, ma uniti da un unico filo conduttore: il valore della memoria.
Il primo prestigioso risultato è arrivato dal “Premio Tortoreto alla Cultura 2026”, in cui Samuele ha conquistato il primo posto assoluto nella categoria giovanissimi con il racconto intitolato Sussurri di ieri tra circuiti di domani. Proiettato nel futuro fantascientifico dell'anno 2987, il testo affronta il rischio dell'omologazione tecnologica. Il protagonista Ori, uno sviluppatore di videogiochi, riesce a materializzare l'ologramma della sua trisavola Concetta. Attraverso i racconti dell'antenata, inizia un viaggio nostalgico e poetico nel cuore dell'Abruzzo del passato. Da Cocullo al Lago di Scanno, passando per il Gran Sasso fino alla costa adriatica, il racconto celebra la natura, l'artigianato e le tradizioni regionali come antidoto alla freddezza del progresso.
Il secondo importante riconoscimento è stato celebrato all’Auditorium San Domenico a Foligno, dove si è chiuso il concorso nazionale “I nonni raccontano: la storia attraverso le piccole storie”. Pur non essendoci un vincitore unico, quello di Samuele è stato inserito tra i dieci migliori testi d'Italia, ricevendo una Menzione di Merito.
Il racconto, dal titolo fortemente evocativo Cinquantamila lire nel reggipetto, è una biografia toccante e reale cha per protagonista Maria Giovanna D'Alessandro, nonna di Samuele, che il 6 settembre 1958, a soli 21 anni, lascia l'Italia per l'Inghilterra. La narrazione attraversa l'infanzia contadina nella Ciociaria, i drammi della Seconda guerra mondiale e le dure sfide dell'emigrazione. Oltremanica, Maria Giovanna incontra l'amore della sua vita, Alessandro. Insieme, tra sacrifici e la nascita di quattro figli, mettono da parte i risparmi di trent'anni per coronare, nel 1982, il grande sogno: il ritorno definitivo in Italia.
Due mondi apparentemente opposti – la fantascienza del 2987 e il realismo storico del 1958 – si fondono perfettamente grazie alla capacità di Samuele di usare la memoria come bussola per comprendere il presente. Non a caso il nonno di Samuele (tra i personaggi del racconto) ha accompagnato il nipote a Foligno, a dimostrazione che l’abbraccio tra generazioni è potente strumento per affrontare le tappe della vita. Egualmente in questo percorso di crescita è stata fondamentale la guida della professoressa di Italiano, Anna Amelia Breccia, che dallo scorso anno segue e valorizza le abilità espressive dello studente. “Questo doppio successo non è solo un traguardo personale, ma un grande vanto per tutta la comunità del Liceo "Rosetti" – afferma la Dirigente Scolastica dell’istituto, Elisa Vita-. Emerge chiaramente come la scrittura rimanga per i giovani il mezzo più potente per raccontare il mondo e immaginare il domani; parole che danno la misura delle profonde capacità di riflessione ed analisi sul passato ed il presente che questa generazione porta dentro di sé”.
Scritto dalla professoressa Elena Cardola
