Quando lo Sport diventa una Lezione di Vita
IL LICEO ROSETTI E ADMO
C’è un filo rosso che lega i banchi di scuola alla speranza di chi lotta contro una malattia. È il filo della solidarietà, che il Liceo Scientifico "B. Rosetti" dipana con orgoglio da anni attraverso la sua partecipazione all’ADMO League, il progetto regionale nato per trasformare gli studenti in "ambasciatori del dono". Il percorso di quest'anno è iniziato con gli intensi momenti formativi tenuti nell’Aula Magna dell’istituto superiore sambenedettese dal referente Elvezio Picchi. Non sono state solo lezioni informative, ma veri scambi di vita che hanno lasciato il segno: molti ragazzi delle classi quinte, colpiti dal quadro tracciato e mossi dalle parole dei relatori hanno chiesto come procedere con la "tipizzazione", il primo passo per entrare nel registro mondiale dei donatori e diventare, potenzialmente, l'unica speranza per un paziente in attesa.
Ma l’incontro è stato solo il preludio all’altro momento, quello della Festa che, il 7 maggio, ha visto la Rotonda di viale Buozzi trasformata, grazie anche alla bella giornata di sole, in un palcoscenico di energia pura. Circa quaranta studenti del "Rosetti", guidati dai docenti Giuseppe Panetta, Silvia Citeroni Maurizi e Giuseppe Marino, si sono messi alla prova in discipline che fondono coordinazione e spirito di squadra, insieme ai loro colleghi di altri istituti superiori della città e del circondario. Oltre al Tag Rugby e alla velocità della staffetta, il tiro alla fune è diventato il simbolo della giornata: un’unica corda tirata da più mani, proprio come la catena di solidarietà necessaria per salvare una vita. In campo non c'erano rivali, ma "compagni di squadra" uniti dalla consapevolezza che da soli non si vince. La sensibilizzazione nelle scuole è infatti il momento fondamentale per spiegare ai giovani come un piccolo gesto possa fare la differenza.
A corollario l’ulteriore impegno della classe 3S che, con il docente Marselletti, ha contribuito all’allestimento dei campi e al controllo generale nello svolgimento delle gare; l’attività, peraltro valida per i ragazzi anche ai fini FSL, è stato particolarmente apprezzata dai referenti ADMO.
La scuola ha onorato la sua lunga tradizione di eccellenza e partecipazione portando a casa non solo un attestato per ogni partecipante, ma anche una coppa e un buono acquisto per materiale sportivo. Questi premi, seppur graditi, restano il contorno di una vittoria più grande: la consapevolezza che il "Rosetti" non forma solo ottimi studenti, ma cittadini generosi. "L'importante era il messaggio che, unito all’aspetto informativo, contribuisce a sviluppare quella entusiasta consapevolezza che rende i ragazzi solidali" hanno commentato la Dirigente Scolastica Elisa Vita ed i docenti a conclusione dell’esperienza. E il messaggio è arrivato forte e chiaro: il Liceo Rosetti ha dimostrato di essere pronto a "mettersi in gioco" quando la solidarietà chiama.
Scritto dalla prof.ssa Elena Cardola
