Il tempo del sogno e dell’introspezione

Lo scrittore Paolo Raffellini al Club dei Lettori

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Giovedì 26 febbraio il Club dei Lettori del Liceo Scientifico Rosetti di San Benedetto del Tronto ha avuto l’onore di accogliere lo scrittore Paolo Raffellini, invitato a presentare la sua raccolta di racconti brevi Racconti dietro allo specchio, un’opera composta da cinque narrazioni autonome, ma profondamente legate dal filo conduttore del sogno e del passato, dimensioni che nell’economia del testo si intrecciano fino a sfumare l’una nell’altra, dando vita a un percorso di intensa suggestione introspettiva.

Nel corso dell’incontro l’autore ha illustrato la varietà dei registri attraversati nei racconti — dal genere futuristico al tono fiabesco, fino agli accenti propri del racconto di formazione — chiarendo come tale pluralità stilistica risponda ad un’unica e coerente esigenza di indagine: interrogare l’identità umana nei suoi riflessi più profondi e talvolta contro-intuitivi. Particolarmente stimolante è stata la riflessione sul tema del tempo, affrontato non soltanto in chiave narrativa ma anche attraverso suggestivi richiami alla fisica quantistica, che mettono in discussione una concezione lineare e rassicurante della temporalità, aprendo a prospettive più complesse e affascinanti, nelle quali la letteratura diviene spazio privilegiato di esplorazione del possibile. Ampio rilievo è stato inoltre attribuito al legame inscindibile fra parola e immagine: Raffellini ha condiviso con i presenti le influenze cinematografiche e artistiche che hanno ispirato alcune pagine del libro, evocando la tensione visionaria di Alfred Hitchcock, la forza espressiva delle opere di Renato Renato Guttuso, nonché il dialogo ideale con il pensiero di Friedrich Nietzsche e con la profondità psicologica di Fëdor Dostoevskij, a testimonianza di una scrittura nutrita di rimandi culturali e interrogativi esistenziali. Il titolo stesso della raccolta allude, infatti, ad una suggestiva metafora: non siamo soltanto noi a osservare la nostra immagine riflessa, ma vi è simbolicamente qualcuno “dietro allo specchio” che ci guarda, invitandoci a superare la superficie per accedere a un livello più autentico di consapevolezza; è in questa contro-intuizione che si condensa il senso più profondo dell’opera, intesa come percorso di conoscenza e di introspezione.

L’incontro si è rivelato così un’occasione preziosa di crescita culturale, confermando il valore del dialogo tra scuola e letteratura contemporanea e offrendo ai nostri studenti l’opportunità di confrontarsi direttamente con l’autore in un’esperienza di autentica riflessione e partecipazione.

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Prof.ssa Valentina Vagnoni