Francesco Michieletto trionfa alla fase regionale del "Premio Giacomo Leopardi"

IL LICEO ROSETTI BRILLA NEL SEGNO DI LEOPARDI

 Foto di gruppo

Il Liceo Scientifico Statale “B. Rosetti” celebra un nuovo importante riconoscimento in ambito umanistico. Francesco Michieletto della classe 5M ha conquistato il primo posto nella fase regionale della IX edizione del “Premio Giacomo Leopardi”, prestigioso certame promosso dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL) di Recanati. L’iniziativa, finalizzata a incrementare la conoscenza della figura e dell’opera di Giacomo Leopardi e a sostenerne la divulgazione dei risvolti poetici e filosofici, si pone l’obiettivo di stimolare negli studenti una riflessione critica in prospettiva interdisciplinare. In virtù di questo primato, Francesco rappresenterà il Liceo Rosetti e il territorio alla fase nazionale del concorso, che si terrà il prossimo 1 giugno presso il Centro Studi Leopardiani di Recanati. Ad accompagnare lo studente alla cerimonia di premiazione, svoltasi lo scorso 6 maggio, presso il Liceo di Recanati, alla presenza della Commissione regionale, è stata la sua docente di lettere, professoressa Stefania Luciani, cui lasciamo la parola per celebrare l’evento.

“La competizione, svoltasi il 13 aprile scorso, si è articolata in due momenti di alta complessità: nella prima parte i candidati si sono misurati con una rigorosa parafrasi di alcuni versi tratti da Le Ricordanze, corredata da un'analisi filologica, metrica e stilistica. Nella seconda parte hanno sviluppato una riflessione critica a partire da un passo sulla “teoria del piacere” dello Zibaldone di pensieri.

La commissione giudicatrice ha lodato l'elaborato di Francesco per la sua maturità critica e padronanza stilistica, sottolineando come il lavoro sia stato capace di "trascendere la semplice esecuzione scolastica". Nelle motivazioni si legge come l'analisi filologica sia stata funzionale a "svelare la musicalità del dolore leopardiana" e come lo studente abbia saputo attualizzare la "teoria del piacere", rendendo i concetti di noia e infinito specchio delle inquietudini generazionali moderne, non intesi come limiti, “ma come spinte vitali verso una ricerca di senso autentica e condivisa”.

La Dirigente Scolastica, professoressa Elisa Vita, ha espresso vivo orgoglio per il traguardo raggiunto, evidenziando come tali risultati siano il frutto di un impegno costante e di una sinergia proficua tra studenti e corpo docente. Infatti è necessario rimarcare la particolare sensibilità dimostrata da Francesco nel recepire e rielaborare la profondità del pensiero leopardiano. Questa esperienza ha un estremo valore educativo in quanto trasmettere l'amore per Leopardi non significa soltanto insegnare letteratura, ma anche condividere la profondità dell'animo umano; appare pertanto evidente la funzione civile e formativa degli studi umanistici. Il successo conseguito da Francesco attesta l’alto valore formativo del suo percorso scolastico e la capacità del Liceo di valorizzare le eccellenze”.

Francesco Michieletto, già distintosi in numerose competizioni e concorsi di ambito umanistico e scientifico, ha accolto il riconoscimento con gratitudine ed emozione. «La decisione di cimentarmi nella prova è stata frutto di un profondo interesse verso l’opera e la filosofia di Giacomo Leopardi, nelle quali ho sempre creduto di trovare un messaggio attuale e fondamentale per le persone di ogni età- dichiara lo studente-. Nella trattazione condotta durante la fase regionale ho voluto scrivere dell’uomo dietro alla produzione dei Canti, analizzandone il pensiero e le fragilità che la critica contemporanea sta imparando a riscoprire. Ma Leopardi va oltre tutto ciò: egli arricchisce e affascina non solo per la scoperta e la valorizzazione dell’imperfezione, ma soprattutto per la sua capacità di superare il dolore per raccontarlo e lasciare qualcosa all’umanità futura. In questo quadro il pessimismo non è il fulcro del pensiero leopardiano, ma uno strumento per distruggere quanto nel mondo genera sofferenza: il vero Leopardi è quello che costruisce speranze nuove, testimoniando la gratuità della vita proprio quando la sua esistenza sembra giunta al termine. Questa interpretazione dell’autore, nonché la notizia stessa del bando, non sarebbero giunte a me senza la passione e l’impegno della professoressa Luciani, alla quale devo per questo motivo un ringraziamento sincero».

La comunità scolastica rinnova i propri complimenti allo studente, auspicando un prosieguo di percorso altrettanto brillante e gratificante.

professoressa Stefania Luciani