Elisa Iannotti e Francesco Michieletto ancora vincitori
Premio letterario “Le nuove generazioni ripensano il mondo del 2030”

Il Liceo Scientifico “B. Rosetti” di San Benedetto del Tronto si conferma fucina di talenti letterari. Per il terzo anno consecutivo, gli studenti dell’istituto sambenedettese hanno conquistato il primo premio nel concorso “Le nuove generazioni ripensano il mondo del 2030” indetto dall’Associazione Terre Resistenti di Senigallia, consolidando un primato che dura sin dalla prima edizione del bando.
A salire sul gradino più alto del podio sono ancora una volta Elisa Iannotti (4M) e Francesco Michieletto (5M) con il racconto “IO CI ANDRÒ AL MARE!”. La coppia di autori, rinnovando il sodalizio artistico, ha saputo interpretare di nuovo con maturità i rigorosi vincoli della competizione, che è stata affrontata attraverso un lavoro di gruppo basato su parità di genere e profondo impegno civile. Il racconto, una storia di riscatto che non dimentica gli orrori dei conflitti, accompagna il lettore in un crescendo di emozioni forti, capaci di aprire la mente alla riflessione.
Il premio quindi non si configura come un mero esercizio di stile, ma come sfida di sensibilizzazione verso i temi cruciali della nostra epoca: l’ecologia, la lotta al cambiamento climatico e la sostenibilità sociale ed economica. L’Associazione Terre Resistenti ha infatti strutturato il concorso attorno ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, chiedendo ai giovani di trarre ispirazione da questi traguardi globali.
In alternativa, il bando ha aperto alla tematica dell'Anno europeo delle competenze (2023-2024), invitando i ragazzi a riflettere su apprendimento, occupazione giovanile e inclusività. Elisa e Francesco hanno saputo tradurre questi macro-temi in una narrazione intensa, premiata all'unanimità dalla giuria presieduta da Luca Angeloni perché capace di riflettere "le angosce e la complessità del periodo che stiamo vivendo".
La vittoria di quest'anno, che segue l’esordio di Greta Bajrami e Matteo Olivieri, è il frutto del Laboratorio di Scrittura guidato dalla professoressa Adelia Micozzi. Un percorso che coinvolge circa quaranta studenti in un cammino umano e letterario volto a nutrire il desiderio di capire il mondo attraverso studio e sensibilità poetica.
Soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente Scolastica, la prof.ssa Elisa Vita, che ha lodato gli studenti sottolineando come creatività ed impegno sociale siano binari fondamentali per costruire una speranza concreta per il futuro. L'Associazione, nata nel 2019 per sostenere i territori colpiti dal sisma del 2016, ha ringraziato i docenti che, con il loro lavoro, accompagnano quotidianamente lo sviluppo della creatività e della coscienza civile delle nuove generazioni.
Per Elisa Iannotti “scrivere questo racconto per me è stata un’esperienza formativa in quanto mi ha dato l’opportunità di documentarmi sulla realtà che ci circonda, sulle guerre che sembrano tanto distanti dalla nostra realtà e sulle atrocità di cui sentiamo parlare ogni giorno, e mi ha spinto a guardare con occhi diversi ciò che spesso diamo per scontato e di alimentare un clima di lavoro del tutto diverso: la lenta riflessione personale che precede sempre la stesura di un racconto ha lasciato il posto ad un confronto attivo di idee e di sviluppi di trama, in cui il contributo di ciascuno è diventato fondamentale e ha permesso di costruire una narrazione più strutturata. In questo percorso, il Laboratorio di scrittura creativa ha rappresentato uno spazio fondamentale per la stesura del racconto: non solo ci ha permesso di dar vita alla nostra immaginazione, ma ci ha fornito anche gli spunti necessari per sviluppare ed approfondire le nostre idee sul tema. Attraverso la voce dei personaggi abbiamo cercato di dare forma non solo alla violenza della guerra, ma anche alle sue conseguenze più silenziose: il senso di colpa, la memoria che ritorna, l’impossibilità di sentirsi davvero salvi. ‘Io ci andrò al mare!’ vuole dar voce a ciò che spesso resta nascosto dietro i numeri e le notizie: vite spezzate e storie segnate per sempre, ma nonostante tutto resta la possibilità di non piegarsi e di conservare la propria umanità”.
Dal canto suo Francesco Michieletto sottolinea che “la partecipazione al premio “Le nuove generazioni ripensano il mondo del 2030” giunge sempre in un momento dell’anno scolastico denso di impegni, ma ogni volta si trasforma in un’occasione preziosa e un’enorme soddisfazione. La stesura del testo richiede una riflessione attenta sui problemi ambientali e sociali del mondo contemporaneo, e si presenta come una sfida laboriosa. Dover lavorare in coppia comporta naturalmente dei compromessi, riguardanti tanto il contenuto quanto lo stile e la struttura del testo: tutto ciò contribuisce alla crescita dei partecipanti sotto aspetti disparati che non si limitano alla semplice capacità di comporre dei racconti. Pur non essendone un regolare frequentatore, reputo il Laboratorio di scrittura creativa un ambiente fecondo, proprio perché improntato alla collaborazione e alla condivisione di idee. L’impegno dell’Associazione Terre Resistenti è quello di valorizzare tale atteggiamento cooperativo, e nel concreto si traduce in una somma in denaro spendibile in libri. La vittoria del primo premio per il secondo anno consecutivo è un riconoscimento gratificante e uno sprone a coltivare la passione per la scrittura”.
Scritto dalla professoressa Elena Cardola
