Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti. Continuando la navigazione se ne accetta l'utilizzo.
Per maggiori informazioni sulle caratteristiche e sulle modalità di disattivazione di tali cookie si veda l'
informativa estesa.

Azione di informazione, comunicazione, sensibilizzazione e pubblicità.
Fondi Strutturali Europei 2014-2020

Un viaggio nel tempo… in inglese

Foto di gruppo

Lo scorso 12 ottobre, ventinove studenti della classe A-Level hanno preso parte ad un’iniziativa speciale a loro dedicata, un tuffo nel passato alla scoperta di due luoghi diversi ma legati tra loro da un’affinità sottile, un comune sentimento, quello dell’amore per il bello, ispirato dalla Natura e dalla poesia.

I nostri ragazzi hanno infatti attraversato due porte: la prima, un arco in rovina, che conduce all’interno del romantico giardino di Ninfa, in provincia di Latina, e la seconda, quella di accesso al teatro Globe di Villa Borghese a Roma, per assistere all’immortale tragedia Romeo and Juliet di W. Shakespeare.

Gli studenti erano accompagnati dalla docente di inglese, professoressa Valori Serenella, insegnante del corso A-Level, e dalle sue colleghe, professoresse Ersilia Marinelli, Paola Baldini e Serena Mascitti; insieme a loro anche il docente madrelingua, professor Andrew Kagan, esaminatore Cambridge, che collabora da tempo al progetto A-Level per la valorizzazione delle eccellenze, così come ad altre iniziative del nostro liceo quali il Potenziamento per le classi del primo biennio ed il Lettorato per quelle del secondo biennio.

Il gruppo, giunto alla prima tappa del suo viaggio, è stato accolto dalla guida locale che ha illustrato in inglese le alterne vicende della cittadina di Ninfa a partire dall’epoca medioevale. Il luogo fu poi trasformato nel secolo scorso in un meraviglioso giardino, oggi dichiarato Monumento Naturale e definito dal New York Times il più bell’esempio di giardino romantico al mondo. Infatti in esso si vuole imitare la spontaneità della natura attraverso una sapiente organizzazione degli spazi, solo apparentemente caotica. Grazie all’opera dei discendenti della famiglia Caetani, storici proprietari del sito, ed in particolare di Donna Leila, la proprietà, che oggi è affidata ad una Fondazione, si è arricchita di specie botaniche provenienti da diverse parti del mondo. Le innumerevoli varietà coesistono e crescono rigogliose, in una sorta di piccolo Eden, riparate da un lato da un monte elevato e alimentate da un ricco terreno di origine paludosa e da piccoli corsi di acqua cristallina. Il giardino comprende rovine di chiese, case e ponti, un tempo sinonimo di prestigio e ricchezza, che oggi si fondono con il tappeto erboso e con gli arbusti che si innestano sulle antiche pietre, coniugando così lavoro dell’uomo e opera della natura in un pittoresco scenario che induce a riflessioni sull’inesorabile passare del tempo.

Immersi nel verde, oltre la vista, anche gli altri sensi si risvegliano e si percepiscono, come amplificati, i richiami degli uccelli, il ronzio degli insetti, il fruscio delle foglie… e così all’improvviso si ha voglia di silenzio per lasciar parlare la Natura!  Questo luogo è noto per aver ispirato tanti narratori, italiani e stranieri, i quali hanno saputo coglierne la bellezza e trovare nella sua quiete l’ispirazione per la loro scrittura, come ad esempio il ferrarese Giorgio Bassani ne “Il giardino dei Finzi-Contini”.

A proposito di storie, “mai storia fu più triste di quella di Giulietta e del suo Romeo”, come commenta il principe di Verona a conclusione della vicenda dei due giovanissimi innamorati. Tutti i personaggi del celebre dramma, interpretati da bravissimi attori madrelingua, hanno preso vita in serata sul palcoscenico del teatro Globe di Roma. Seduti nelle tipica galleria in legno della “playhouse” in stile elisabettiano, con la sua platea senza tetto ma confortati dal tepore di una serata romana di inizio autunno, gli studenti hanno seguito lo svolgersi della vicenda amorosa fino al suo tragico epilogo, un  dramma che si fonda sulla mancanza di comunicazione e sulla rapidità degli eventi, un intreccio che ancora affascina e  fa riflettere sulla natura  del vero amore, puro, intenso e assoluto, attraverso l’incanto dei linguaggio poetico shakespeariano. A fare da contrappunto alla dolce Giulietta ed al temerario Romeo, rispettivamente il personaggio comico della nutrice e il dissacrante amico Mercuzio, che hanno riscosso l’apprezzamento degli spettatori per la loro vivace interpretazione.

Dopo applausi ripetuti, al termine della performance, purtroppo il gruppo ha ripreso la via del ritorno lasciando la capitale a malincuore, ma certamente con la consapevolezza di aver trascorso una giornata speciale all’aria aperta in due aule diverse dal solito, il giardino di Ninfa e il teatro Globe, dove le conoscenze di storia, scienze, arte e letteratura hanno trovato spazio per fondersi ed ampliarsi nel contatto con la realtà naturale e con quella scenica.

 Foto di gruppo 

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to StumbleuponSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn