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Un presepe d’amare

PRESEPE

Un presepe piccolo ma speciale adorna in questo periodo che precede il Natale il nostro Liceo. E’ un’opera particolare per due motivi:

in primis è stato realizzato in meno di tre ore dagli studenti della classe II M, i quali sono stati letteralmente trascinati dalla loro compagna Federica Farinelli che ha creduto possibile ciò che razionalmente non sembrava lo fosse;

in secundis l’opera è stata costruita solo con materiali di risulta, ovvero non è stato acquistato nulla bensì sono stati utilizzati solo oggetti/materiali riciclati. Ecco che Federica Farinelli si è presentata a scuola la mattina del 3 dicembre con una voluminosa busta di carta nella quale aveva inserito conchiglie, bottoni, nastri, lacci, pennarelli, colla, forbici, cotone, sassi, tappi di sughero, foglie, sabbia, ritagli di stoffa, brattee di pigna, porzioni di vecchi giocattoli in legno e poi, coadiuvata dai suoi compagni, ha assemblato il piccolo presepe che ricorda il miracolo della Natività.

E non basta: l’opera ha già ottenuto una splendida affermazione: è stato tra i più apprezzati presepi nell'ambito di un concorso nazionale ed è quindi anche…blasonato. Nella relazione illustrativa gli studenti della II M, coordinati dalle docenti Breccia e Simone, hanno illustrato il senso del loro lavoro: […] abbiamo pensato di inserirlo [il presepe] in una rete da pesca che simboleggia il nostro desiderio di non pescare più plastica dal mare, ma vita! La rete per noi cittadini di San Benedetto del Tronto è un’immagine “sacra”, rimanda alle nostre origini marinare e al lavoro indefesso dei nostri avi grazie al quale un umile borgo marinaro è diventato una cittadina moderna che, accanto alla dimensione peschereccia, ha sviluppato quella turistica. Gesù che nasce è il simbolo della vita che risorge ogni momento, è “parola tremante nella notte”, ma anche “foglia appena nata” come ci insegna Giuseppe Ungaretti nella lirica “Fratelli” sulla quale siamo stati appena interrogati.

Anche il titolo della realizzazione rimanda al nostro rapporto con il territorio: “Presepe d’amare”. Il mare è nel nostro DNA, i nostri antenati sono “lupi di mare”, ai nostri occhi esso è simbolo di libertà, vacanza, spensieratezza, la sua vastità ci fa intuire il senso dell’INFINITO.

E nel mare il nucleo della famiglia è l’àncora che ci radica e il presepe è la celebrazione della SACRA FAMIGLIA.

GALLERIA FOTOGRAFICA

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