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Curare tramite il web: il ruolo della telemedicina

Foto di gruppo

Informatizzazione e telemedicina nella organizzazione a rete dei servizi sanitari”, il convegno tenutosi lo scorso 30 novembre all’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto, ha dato l’opportunità agli studenti della classe IV F di essere informati sulle nuove modalità che la sanità sta sperimentando nella diagnosi e cura di varie patologie e che alcuni professionisti dell’Area Vasta n.5 dell’Asur Marche propongono con forza anche per il nostro territorio. Nel corso del convegno è stato anche presentato il logo che il professor Paolo Annibali ha realizzato per l’U.O.C di Medicina Fisica e Riabilitativa. Sull’evento la sintesi delle studentesse Alessandra Piersanti e Lorna Sina.

Abbiamo seguito con interesse il convegno che, dopo l’introduzione del dottor Cesare Milani, direttoredell’Area Vasta n.5 dell’Asur Marche, ha presentato le relazioni di vari esperti che hanno illustrato le modalità di utilizzo della telemedicina nel proprio ambito specifico. Il dottor Maurizio Pincherle ha descritto come questi nuovi mezzi tecnologici possano fornire un importante aiuto alla neuropsichiatria infantile, mentre le potenzialità della telemedicina nel settore della cardiochirurgia sono state analizzate da Marco Pozzi, cardiochirurgo infantile degli Ospedali Riuniti di Ancona.

Entrambi gli interventi hanno sottolineato la validità delle attività di diagnosi e cura tramite la telemedicina, i cui primi utilizzi risalgono al settore militare ed astronautico. In una situazione geografica come quella italiana, caratterizzata da numerosi centri anche di piccolissime dimensioni e da un territorio spesso montano, ed in un momento come quello odierno che vede carenza di personale medico e paramedico, accorpamento di strutture sanitarie e, nello specifico marchigiano, le pesanti conseguenze del sisma, la telemedicina permette di ridurre i costi e le ospedalizzazioni, mantenendo qualità elevata.

logoNell’ultimo intervento i medici Alfredo Fioroni e Massimo Massetti hanno presentato un piano per la riorganizzazione delle attività riabilitative nell’Area Vasta n.5 delle Marche. Parte dell’incontro è stata anche la nostra classe IV F, accompagnata dal professor Paolo Annibali, scelto per realizzare il nuovo logo della U.O.C di Medicina Fisica e Riabilitativa. L’artista ha descritto la sua opera come “un breve racconto lirico del rapporto umano che si instaura tra paziente e operatore sanitario”, due figure divise da un muro, simbolo dell’esperienza del dolore che isola le persone avvolgendole in una profonda solitudine. Il Maestro ha aggiunto poi che “le due figure si sfiorano la mano: verso di noi c’è l’uomo necessitato; l’altra figura, con un velato sorriso sembra mormorare: - Ci sono! - “. Cogliamo quindi l’opportunità per ringraziare la dirigente scolastica Stefania Marini ed il nostro docente per averci reso partecipi di questa esperienza, molto formativa per il tema trattato e interessante anche perché ci ha permesso di vedere che dietro all’immagine di un logo c’è sempre una storia densa di significato.

 GALLERIA FOTOGRAFICA

                                                                                                                                  

 
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