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Edera velenosa ed il ‘no’ al femminicidio

Il Rosetti alla rassegna dei Teatri Invisibili

LocandinaDalla passione d’amore alla ‘passione’ della violenza, dal dramma del femminicidio al riscatto. Un monologo tutto d’un fiato, cinquanta minuti di parole, gesti, sguardi che hanno coinvolto l’intera platea di studenti; questo è stato Edera velenosa, lo spettacolo con cui si è aperto, al Teatro delle Energie di Grottammare, lo scorso 18 ottobre, il 25° Incontro nazionale dei Teatri Invisibili.

Quasi cento i ragazzi del nostro istituto che si sono così confrontati con un tema cui, purtroppo, gli organi di informazione debbono riservare spazio quasi quotidianamente, e sul quale occorrono riflessioni e azioni stringenti. Innegabile quindi l’interesse che alunni e docenti hanno mostrato, partecipando allo spettacolo serale, preceduto in mattinata dall’incontro a scuola con l’autore e regista Stefano Tosoni, il cui testo, interpretato dall’attrice Venusia Morena Zampaloni, ha saputo toccare le corde degli spettatori, anche per l’avvio inusuale e poco scontato.

Sulla scena un interno che, da nido d’amore, diventa luogo di tortura dal quale la protagonista non riesce comunque ad allontanarsi, se non nel momento in cui è soccorsa dopo le ennesime vessazioni fisiche e psicologiche. “Ho evitato la rappresentazione diretta della violenza, lasciando volutamente il messaggio ad alcuni elementi di scena allusivi. - ha spiegato Tosoni ai ragazzi – Penso sia fondamentale far capire che il femminicidio non è frutto esclusivamente di specifiche situazioni di degrado, ma che la lunga storia della sopraffazione maschile si concretizza al di là delle differenze economiche, sociali, culturali”.  Non a caso il progetto teatrale, che nasce dalla collaborazione con Alessandro Rutili e Manuela Lunati, ha avuto anche il consenso del Miur, ed è particolarmente indirizzato agli studenti che ne hanno apprezzato molti aspetti tra cui alcune soluzioni scenografiche. “I teatri dovrebbero sempre essere pieni di giovani, come stasera, perché il teatro, fin dall’antichità, è il luogo del confronto con se stessi e con gli altri, e nessun altro tipo di spettacolo potrà sostituirlo in questa funzione” ha commentato Piergiorgio Cinì, tra le anime del Laboratorio Teatrale Re nudo che promuove la rassegna.

L’appuntamento culturale ha visto coinvolte le classi 3^ C e 4^ H, 4^ A e 5^ S, 4^ F e 5^ B, 5^ A, con le rispettive docenti Adriana Paoletti, Valentina Vagnoni, Elena Cardola e Maria Acciarri, e rientra in un progetto, promosso da vari anni dal Dipartimento di lettere e coordinato dalla professoressa Acciarri, che vuole stimolare negli studenti l’interesse per il teatro e per ciò che esso può rappresentare come momento di conoscenza e riflessione. Infatti altre due classi, la 4^ S e la 5^ F, assisteranno con la professoressa Francesca Nanni, sabato 26 ottobre, all’ultima proposta della rassegna degli Invisibili, mentre si sta lavorando per favorire la partecipazione degli studenti alle stagioni teatrali del Concordia e del Ventidio Basso, in collaborazione con l’Amat, e ad altre iniziative artistiche mattutine e serali.

GALLERIA FOTOGRAFICA

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