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Nuovo logo del Liceo Rosetti: scuola DNA del futuro

Logo Liceo RosettiL’essenzialità di un’ellisse, la spirale del DNA ispirata al Discobolo di Mirone, le ali del gabbiano Jonathan Livingstone caratterizzeranno d’ora in poi l’immagine del Liceo Scientifico Rosetti in ogni occasione. I tre elementi sono infatti quelli che compaiono nel nuovo logo dell’istituto, realizzato dal gruppo di studenti risultato vincitore del concorso interno (“Un logo per il Liceo Rosetti”), bandito nelle scorse settimane dalla Dirigente Scolastica, Stefania Marini.

I nomi dei vincitori, Laura Balloni (3 C), Leonardo Basili (3 E), Alessio Cosenza (4 E), Diletta Paci (3 D), Elena Straccia (3 E), sono stati resi noti lunedì 30 maggio nel corso di una cerimonia svoltasi nel pomeriggio nell’aula magna dell’istituto, alla presenza delle varie componenti della comunità scolastica, studenti, genitori, personale docente e non docente.

L’armonia della linea curva, declinata anche con i tratti del rosso e del blu, i colori della Città di San Benedetto del Tronto, egregiamente riunisce il complesso messaggio che i ragazzi hanno voluto comunicare con il loro disegno, premiato dalla commissione giudicatrice, formata dalla Dirigente Scolastica, dal Presidente del Consiglio d’Istituto, Emidio Straccia (rappresentante per i genitori), dai docenti di disegno e storia dell’arte Elisabetta Finicelli e Paolo Annibali, dalla docente di lettere Anna Amelia Breccia, dall’assistente amministrativa Cristina Lori, dai rappresentanti degli studenti Francesca Zarroli e Roberto Stipa e dal grafico Umberto Capriotti. L’organo ha infatti ritenuto che l’elaborato rappresenti al meglio gli obiettivi esplicitati dal bando di concorso, “le tre anime del liceo nel contesto della realtà cittadina, la sintesi concettuale grafica, dovuta all’essenzialità del tratto, la possibilità di prestarsi a riduzioni e ingradimenti senza perdere forza espressiva e comunicativa”.

Infatti nel disegno si è voluto “rappresentare con diversi simboli – hanno scritto i ragazzi nella relazione che accompagnava la proposta – le peculiarità della nostra scuola. Il carattere scientifico attraverso il DNA che, proprio come la scuola che frequentiamo, determina ciò che siamo e come il DNA è ciò da cui si sviluppa il nostro organismo, così la scuola è il punto di partenza per il nostro futuro. Per valorizzare l’indirizzo sportivo abbiamo scelto il Discobolo che, oltre ad essere un capolavoro artistico, è uno dei più importanti simboli dello sport olimpico. Infine un omaggio alla nostra cittadina con il richiamo al ‘Monumento al gabbiano Jonathan’ di Mario Lupo, opera del 1986 ispirata al romanzo di Richard Bach. Jonathan ha come scopo di vita la libertà e si distacca così dai suoi compagni che rimangono più in basso; il suo desiderio di ampliare i propri orizzonti, dando un senso al proprio destino, dovrebbe ispirare ogni studente ad impegnarsi sempre di più, fino a raggiungere ogni obiettivo”.

Da qui la scelta della commissione che ha selezionato il logo vincitore su un totale di dieci elaborati pervenuti da parte di gruppi di studenti o singoli alunni che hanno voluto cimentarsi in un progetto non facile. La Dirigente ed il Presidente del Consiglio d’Istituto si sono soffermati sull’impegno mostrato da tutti i partecipanti e sul valore del decisivo contributo degli studenti alla crescita della comunità scolastica, sottolineando come il disegno risultato poi migliore coniughi in sé anche questi aspetti, considerato che si tratta di un lavoro tra studenti di classi diverse.

Il disegno, nella sua forma definitiva, che da ora comparirà su qualsiasi mezzo comunicativo e supporto ufficiale del Liceo Rosetti, è stato stilizzato dal grafico Umberto Capriotti, che ha dato il suo qualificato contributo professionale per la scelta, sottolineando proprio le qualità tecniche del progetto.

La proclamazione dei vincitori è avvenuta con una presentazione, realizzata dalla professoressa Genny Simone, che ha riunito in un unico contenitore tutti i lavori in concorso; i ragazzi vincitori sono stati infine premiati con due libri ciascuno, “La nascita imperfetta delle cose” di Guido Tonelli e “Chi manda le onde” di Fabio Genovesi.

La cerimonia è stata aperta dal duo di chitarra acustica formato da Giorgio Bruni (5 C) e Matteo Silecchia (2 B). In chiusura riportiamo i nomi di tutti i partecipanti al concorso, cui è stato consegnato un attestato: Altea Carminucci, Francesca Perozzi, Alessia Milenati, Anna Caterina D’Ercoli, Claudio Benigni, Andrei Cristian Marinelli, Alessia Bruni, Francesco Orsolini, Giorgio Santanatoglia, Irene Falaschetti, Elena Savini, Riccardo Cinelli, Matteo De Vecchis, Lorenzo Poloni, Laetitia Novelli, Arianna Liodori, Luca Dardari, Luca D’Angelo, Gianmarco Di Girolamo, Beatrice Carru, Giulia Mattetti, Matteo Lancianese, Alessandro Paccoi, Ricardo Aubert, Leonardo Palamara, Riccardo Esposito, Federica Oriente.