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Scuola-lavoro per le Giornate FAI di Primavera

 

Foto di gruppo

La valenza didattica delle Giornate Fai è da quest’anno potenziata attraverso l’inserimento del progetto nel percorso di alternanza scuola-lavoro, previsto dalle recenti normative anche per i licei. A curare il percorso la professoressa Elisabetta Finicelli, che ha voluto nel suo intervento ospitare qualche riflessione degli alunni coinvolti.

Venerdì 6 maggio, alle ore 11, presso l'Auditorium Tebaldini del Comune di SBT, con la cerimonia di premiazione e la consegna degli attestati, si coronerà l’esperienza dei 120 studenti del Liceo Scientifico che hanno aderito al progetto Apprendisti Ciceroni®partecipando come protagonisti alla XXIV edizione delle Giornate FAI di Primavera.

A conclusione di un percorso di formazione svolto con il supporto degli insegnanti del Dipartimento di Disegno e Storia dell’Arte e la collaborazione dei responsabili della Delegazione FAI attiva sul territorio della Provincia di Ascoli Piceno, gli studenti di diverse classi hanno indossato le vesti di narratori d’eccezione e “raccontato” il valore dei luoghi selezionati, per l’edizione 2016, nel centro storico di Acquaviva Picena ovvero la Chiesa di San Nicolò e il Palazzo Sciarra, oltre alle storie che custodiscono.

All’interno dello stesso progetto (Apprendisti Ciceroni®_FAI GIORNATE DI PRIMAVERA 19 e 20 marzo 2016 _ XXIV edizione), e per la prima volta presso questo Liceo, sono state condotte attività specifiche rientranti nelle finalità del più ampio programma dell’alternanza scuola-lavoro avviato dalla legge107/2015 nel percorso scolastico liceale, a partire dalle classi terze.
Il percorso didattico formativo, al quale hanno aderito 29 studenti delle classi 3B, 3C e 3E, realizzato in collaborazione con il prof. Marco Gezzi, si configura come valorizzazione di un’esperienza di cittadinanza attiva che intende far nascere nei giovani la consapevolezza del valore che i beni artistici e paesaggistici rappresentano per il sistema territoriale. Gli Apprendisti Ciceroni® dediti all’alternanza scuola-lavoro sono stati guidati all’interno di un percorso esclusivo di studio dentro e fuori l’aula; hanno partecipato all’attività di consultazione e di ricerca che ha preceduto e seguito il sopralluogo e hanno contribuito alla pianificazione sia in itinere che conclusiva delle attività predisposte in vista delle giornate FAI di primavera del 19 e 20 marzo.

Gli itinerari di approfondimento si sono svolti in orario extracurriculare attraverso due incontri pomeridiani dedicati allo svolgimento delle attività suddette. La selezione delle opere e il conferimento della specificità dei ruoli, anche a piccoli gruppi, hanno permesso di stimolare la presa in carico e il senso di responsabilità dei giovani studenti verso il paesaggio naturale e quello antropizzato, così come di promuovere comportamenti di difesa ambientale e di consapevolezza del patrimonio culturale.

L’apprezzamento per la storia, l’arte e il paesaggio del proprio territorio è stato favorito dai temi affrontati e dai luoghi esplorati che, a partire dal contesto più ampio dell’intero centro storico di Acquaviva Picena fino alla peculiarità degli aspetti oltre che urbanistici anche architettonici o artistici della Chiesa di San Nicolò e delle opere d’arte conservate al suo interno, hanno permesso a docenti e studenti di operare con metodo e indagine propositiva alla luce delle più recenti acquisizioni delle pubblicazioni degli storici locali.

Gli studenti hanno potuto aggiornare la conoscenza delle professioni legate alla tutela, conservazione e promozione del nostro patrimonio d’arte e natura e soprattutto ampliare l’acquisizione di competenze specifiche in ambito culturale e comunicativo, attraverso l’opportunità dinamica e coinvolgente di verifica concreta sul campo delle abilità acquisite. Le testimonianze degli stessi protagonisti sono indicative del riscontro positivo, condiviso in termini di esperienza diretta formativa oltre che gratificante e motivante. Giulia Paci e Ludovica Eleuteri, della classe IIIB, raccontano alcuni degli aspetti più significatividelle due giornate e dei momenti dedicati alla preparazione:
«Nei giorni 19 e 20 marzo il nostro liceo ha partecipato alle giornate FAI di primavera nel comune di Acquaviva Picena. I ragazzi del triennio, divisi in gruppi, hanno mostrato ai turisti interessati la storia, le opere e i monumenti del paese, come il palazzo Sciarra e la Chiesa di San Nicolò. Noi ragazzi del terzo anno siamo rimasti per entrambi i giorni della manifestazione, poiché abbiamo avuto l’opportunità di far valere questa esperienza come scuola-lavoro. È stata per noi la prima occasione per cimentarci in questo tipo di attività. Con l’aiuto dei docenti ci siamo preparati a questo evento, partecipando anche ad un sopralluogo, che ci ha permesso di calarci meglio nel conteso storico-artistico del luogo. Un gruppo si è occupato della storia del paese e degli esterni della chiesa di San Nicolò, mentre noi, insieme ad altri ragazzi, abbiamo illustrato l’architettura interna e le opere d’arte della chiesa. Vivo interesse hanno suscitato la bara e la statua lignea del Cristo morto. La particolarità di questa statua è di avere i legamenti delle braccia in cuoio, poiché nel passato, il venerdì santo, veniva issata per tre ore su una croce prima della tradizionale processione, durante la quale viene ancora oggi trasportata al di sopra della bara. Altro motivo di stupore è stata la “Gloria” di Domenico Paci, ossia la suggestiva opera situata nell’abside, la più grande e importante della chiesa: intorno all’immagine centrale della Madonna con il Bambino si sprigionano dei raggi d’oro, insieme a nuvole bianche e testine di angeli alate. I visitatori sono rimasti molto soddisfatti dalla presentazione, rivolgendo numerosi complimenti a noi e ai professori presenti. È stata sicuramente un’esperienza bella, formativa e assolutamente da ripetere.»
(ELEUTERI LUDOVICA, PACI GIULIA)

I quattordici alunni della classe IIIC descrivono l’esperienza vissuta, lasciando affiorare lo stupore di fronte ai risultati ottenuti rispetto alle attese immaginate in fase progettuale:
«Noi alunni del 3°C abbiamo recentemente affrontato un’esperienza del tutto nuova partecipando al progetto FAI. All’inizio del progetto, il clima tra di noi non era dei migliori per via dello studio, delle verifiche e delle interrogazioni che quotidianamente dobbiamo affrontare, ma, con il senno di poi, possiamo affermare con certezza che questa esperienza ci ha arricchito culturalmente, ci ha insegnato a rapportarci meglio con le persone e ha portato tutti noi a rafforzare e a creare nuove amicizie. […] Ciò che ci ha resi felici e soddisfatti di noi stessi alla fine di questa esperienza sono stati i numerosi complimenti che i visitatori, entusiasti e felici, ci hanno rivolto, segno che siamo riusciti a renderli partecipi della passione con cui abbiamo curato la nostra preparazione. […]»
(BALLONI LAURA, CACCIATORI CARLOTTA, CAPOFERRI GIORGIA, CAPRIOTTI DEBORA, DI GREGORIO MIREA, DI LORENZO ELISA, EUSEBI MIE, FIORONI PIERAMERIGO, PANTOLI GIADA, PIGNOTTI ALESSIO, PIGNOTTI MARTINA, ROMANO CRISTINA, SPRECACE’ ALEXIA, VAGNARELLI COSTANZA)

Gli alunni della classe III E, che hanno aderito in tredici al progetto, ne traggono un bilancio positivo sottolineando l’aspetto cooperativo del lavoro intrapreso:
«[…] Il gruppo è stato suddiviso in due parti a cui sono state assegnate rispettivamente l’esterno e l’interno della Chiesa di San Nicolò. I ragazzi dell’esterno sono stati impegnati nella descrizione della storia di Acquaviva e in particolare della struttura esterna della chiesa. I ragazzi dell’interno, invece, hanno accompagnato i visitatori in un percorso di presentazione delle opere e degli artisti che le hanno realizzate. L’afflusso dei visitatori è stato maggiore nella seconda giornata e le persone si sono mostrate interessate ed incuriosite, ponendo diverse domande sulle varie opere. Positivi i commenti riguardo la nostra preparazione e la vastità dei contenuti presenti nelle esposizioni. Il nostro gruppo è stato capace di gestire la situazione mostrandosi unito e coordinato nei compiti assegnati. Un’esperienza vissuta in modo positivo anche perché è stata la nostra prima occasione lavorativa e di approccio diretto con le persone. Il nostro obiettivo è quindi quello di partecipare nuovamente a questa attività che ci ha dato noi la possibilità di stringere migliori vincoli all’interno della classe.»
(BASILI LEONARDO, CAPANNELLI MIRIAM, CAPONI RAMONA, CERONI GIULIA, CHYZHEUSKAYA NASTASSIA, DALUISO CAMILLA, LAGALLA ALESSANDRO, MASSI EDOARDO, PILOTA BEATRICE, PIUNTI VERONICA, STRACCIA ELENA, STROZZIERI SARA, TESORO ALESSIA)

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