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I ragazzi del Rosetti incontrano Alice Ranucci

Foto di guppo con Alice Ranucci

“Quello che ho raccontato è fondamentalmente tutto reale”. È racchiusa in queste parole l’alchimia che sta portando al successo editoriale “In silenzio nel tuo cuore”, il romanzo di Alice Ranucci, liceale romana diciassettenne che sabato 11 luglio ha ricevuto alla Palazzina Azzurra il “Premio giovane promessa del panorama letterario 2015” promosso dall’associazione “I luoghi della scrittura” in collaborazione con La Bibliofila, l’Amministrazione comunale ed il nostro liceo che ha proposto ad una trentina di studenti di leggere il libro per poi intavolare con la giovanissima autrice un dialogo a più voci. Sguardo dolce, approccio aperto, Alice Ranucci ha risposto alle tante questioni sollevate dai ragazzi suoi coetanei che, del testo, hanno valutato aspetti contenutistici e soprattutto, con domande mirate, finalità comunicative.

Queste sono state rintracciate, dalla stessa autrice, nell’urgenza di sfogare rabbia e delusione, denunciando un certo modo di vivere della dorata gioventù capitolina, stretta tra imperativo categorico dell’apparire (dunque essere), vuoto di valori, assenza di coscienza civile. Infatti la storia di Claudia, la protagonista del libro, si snoda tra falsi rapporti d’amore e d’amicizia, padre privo di nerbo e personalità, alcol e droghe; una miscela letale che “ovviamente non caratterizza tutti i giovani della mia città-ha affermato la Ranucci- ma che ho riscontrato di persona in tante persone che ho conosciuto e che mi ha portato a buttare giù queste pagine, inizialmente solo una sorta di diario”. L’improvvisa morte della madre avvia Claudia ad una lenta rinascita, con tanto di passaggio per un centro di volontariato per adolescenti immigrati “che ho davvero frequentato”. Pagine divenute poi un romanzo pubblicato presso Garzanti (ma gli esordi editoriali della giovane sono ben più lontani nel tempo) e presentato a Roma al Maxxi.

Il dibattito con i nostri studenti, una trentina appartenenti a varie classi, coordinati dalle docenti Adelia Micozzi, referente per l’iniziativa, ed Anna Amelia Breccia, è stato avviato da Mimmo Minuto ed anticipato dall’analisi del critico letterario Filippo La Porta che ha sottolineato come lo stile, ora decisamente paratattico, ora indulgente a immagini originali, appaia, con il suo variare, determinato alla necessità del raccontare. In chiusura la consegna del premio alla Ranucci da parte dell’assessore alla cultura Margherita Sorge, un’opera realizzata dallo scultore Paolo Annibali, docente del nostro istituto, e le foto con tutti i ragazzi, le varie autorità ed i genitori della Ranucci, il padre Raffaele, imprenditore e senatore, e la madre Anna Maria Malato, amministratore delegato della Salerno editrice, che ha annunciato l’impegno per un’iniziativa culturale a San Benedetto, nell’ambito del 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri.

Una serata che ha confermato l’attenzione del Rosetti nei confronti del panorama culturale contemporaneo, con iniziative, avallate dalla Dirigente scolastica Stefania Marini, che aprono ai ragazzi interessanti orizzonti anche al di fuori delle tradizionali aule scolastiche.

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