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La musica che unisce

Successo per il Coro del Liceo Scientifico

Foto di gruppo

Aveva proprio ragione il dottor Oliver Sacks a indicare nella musicofilia una delle caratteristiche del genere umano, come ricordato in una delle tracce della recente prova di italiano per la maturità.

Ne è stato prezioso testimone il concerto che il Coro del Liceo Scientifico Rosetti ha offerto ad un caloroso pubblico venerdì 24 giugno, a conclusione (solo momentanea) di un progetto annuale che ha visto un gruppo di studenti, docenti e membri del personale Ata dare vita ad una compagine affiatata non solo a livello tecnico. L'evento finale si è svolto a San Benedetto del Tronto presso la Chiesa di San Filippo Neri, le cui porte sono state aperte con entusiasmo da don Gianni che per tanti anni ha fatto parte della comunità del Rosetti e conosce benissimo l'atmosfera operosa e creativa che in esso si respira. Non a caso l’attività del Coro è stata individuata all’interno della progettazione del Piano Scuola Estate 2021, con affidamento dell’incarico all’Assistente amministrativa Tiziana Di Francesco, esperta in musica; obiettivo principale quello di dare vita e voce ad una vera e propria squadra di persone che hanno desiderio e piacere di stare insieme, di lavorare in gruppo, imparando, attraverso il canto di insieme, che tutti siamo necessari per costruire un’armonia. Da qui la scelta di non effettuare selezioni e di richiedere nessun livello di partenza rispetto alla conoscenza del canto, essenziale solo la motivazione. Il gruppo che si è così costituito è polifonico, cioè composto da diverse voci, con musicisti che lo hanno accompagnato suonando chitarra, pianoforte, violino.

Le attività del coro sono iniziate nell'autunno 2021 per una prima breve esibizione natalizia, poi è stata affidato ad esso un momento di intrattenimento musicale a chiusura della seconda mobilità del progetto Erasmus “Connecting Seas”, che si è tenuta presso il Rosetti nella settimana dal 26 al 30 aprile, con accoglienza dei partners rumeni e portoghesi. Infine l’evento di fine giugno: ai piedi del coro alcune valigie da cui sono stati di volta in volta tratti oggetti chiamati a veicolare lo spirito dell’attività, configuratasi come un una vera e propria tappa nel viaggio della vita di ognuno, ma anche a introdurre, unitamente ad una presentazione, i brani della scaletta che ha spaziato tra vari generi musicali suscitando entusiastica adesione tra il pubblico; questo ha anche potuto godere dell’intervento dell'assistente amministrativa Luigia Zazzetta che ha recitato con intensità due sue poesie in vernacolo dal titolo Quà la stazziò e La scola mmine, che hanno anticipato l’esecuzione del brano della tradizione sambenedettese Nuttate de lune.

Partecipe e commosso l’intervento della Dirigente Scolastica, Stefania Marini. “Per me è stata una grande emozione… una serata magica… uno spaccato di scuola-comunità: studenti, docenti e personale Ata insieme, per dare voce alle emozioni, come solo la musica riesce a

fare. Uno spettacolo di pensieri, riflessioni, sogni e poesia con il coinvolgimento di un pubblico che ha colto il grande piacere di stare insieme in un progetto comune. Il Progetto coro ha dato la possibilità a ciascuno dei componenti di scoprire il proprio lato creativo ed artistico e donarlo al gruppo e al pubblico con simpatia e generosità. Dopo due anni di limitazioni è stata un’iniziativa che ha fatto vibrare le corde dell’anima di tutti i presenti e per continuare a sperare… pensiamo già a nuovi appuntamenti.”

Anche per Tiziana Di Francesco “un gruppo di persone eterogenee ha imparato che senza una voce diversa dalla propria non può esserci un’armonia, come ricorda il maestro Riccardo Muti: cantare insieme significa imparare a vivere, non c’è niente di più aggregante del canto. Il mercoledì pomeriggio è diventato il giorno di incontro del coro e anche attraverso una chat sono stati veicolati informazioni, materiali di lavoro, vocali da ascoltare per accelerare l’apprendimento di nuovi brani, avvisi e pensieri. Da tutto questo è nato un viaggio sorprendente e bellissimo”.

Lo stesso spirito di unione, empatia e accordo emerge dalle testimonianze dei coristi e dei musicisti che hanno dato vita alla serata; per tutti loro il valore aggiunto del progetto, grazie soprattutto alle doti umane e professionali della Maestra Tiziana Di Francesco, risiede proprio nella capacità di creare un clima di amicizia all’interno di un gruppo eterogeneo, nel quale le diversità dei ruoli scompaiono per il lasciare il posto ad un’unica e concorde voce. “L’esibizione di venerdì 24 giugno ci ha ripagato dei momenti di difficoltà e, a volte, anche di sconforto in cui alcuni di noi sono incorsi durante i due mesi di preparazione, caratterizzati dalla parola chiave incertezza. Ci chiedevamo: “Ce la faremo ad apprendere testi in lingue diverse (l’inglese, lo spagnolo, il dialetto sambenedettese), a mantenere la giusta intonazione nei canti polifonici, a collegare ad essi gesti specifici senza perdere il ritmo (body percussion)? Il timore di disattendere delle aspettative e il desiderio di contribuire con tutti noi stessi a questo progetto hanno spronato ciascuno di noi a dare il meglio di sé. Così, grazie all’attenzione costante della nostra Maestra, il nostro scetticismo si è dissolto ed abbiamo cominciato a credere di potercela fare. Abbiamo tirato fuori dalla “valigia” di emozioni che ciascuno di noi aveva nel proprio animo, il meglio di ciò che aveva appreso; ne è uscita una prestazione che ha convinto, emozionato, divertito e ci ha profondamente appagati. Veramente ci è sembrato di cantare, come dice la canzone di Cristicchi” All'unisono verso un cielo blu” e ci siamo accorti per “un momento/ di essere parte dell'immenso/ di un disegno molto più grande/della realtà”. Forse è stato questo il segreto della nostra esibizione: ci siamo sentiti uniti, solidali, forti, trascinati dall’autorevolezza della nostra Maestra e sostenuti dai bravissimi musicisti, in primis il Maestro Sergio Capoferri. E così il pubblico ha respirato le emozioni legate ai ricordi di una canzone cult degli anni Settanta, ovvero “Il mio canto libero”, e nel bis richiesto dal pubblico, quando abbiamo intonato “Volare”, tutti sono stati trascinati “nel blu dipinto di blu” e sono stati felici “di stare quaggiù” insieme a noi…. E’ stato bellissimo e ci siamo divertiti tanto…”.

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