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Fondi Strutturali Europei 2014-2020

Connecting Seas, concluso il progetto Erasmus+

I partner portoghesi e rumeni ospiti del Liceo Rosetti

 Foto di gruppo

Si è concluso con successo presso la sede dell’istituto sambenedettese il secondo step del programma Connecting Seas, progetto di mobilità Erasmus+ avviato nel 2019 che ha visto coinvolti alcuni studenti e docenti del Liceo Scientifico Statale “Benedetto Rosetti” di San Benedetto del Tronto insieme ai loro omologhi portoghesi e rumeni, provenienti rispettivamente dall’Agrupamento de escolas “Anselmo de Andrade” di Almada e dagli istituti Colegiul Tehnic “Ana Aslan” e dal Liceul Teoretic “Avram Iancu” di Cluj-Napoca. Italia, Portogallo e Romania collegate dallo stesso territorio terrestre europeo, ma bagnate da mari con nomi, storie e peculiarità diverse: il Mediterraneo, l’oceano Atlantico e il mar Nero.

Studenti ed insegnanti delle scuole coinvolte si sono infatti ritrovati dal 26 al 30 aprile per concludere la seconda fase del progetto che, nella sua globalità, ha dovuto purtroppo fare i conti con le condizioni imposte dall’emergenza pandemica. Infatti, è stato proprio in questo secondo momento, quello incentrato sulla mobilità vera e propria, che gli studenti coinvolti hanno avuto modo di attuare, almeno in parte, il dinamismo Erasmus e, dopo il soggiorno nel mese di marzo in Portogallo, dal 26 aprile gli studenti rumeni e portoghesi sono stati ospiti del Liceo “Rosetti”.  L’occasione ha rinsaldato il legame creatosi durante la prima fase del progetto, nella quale gli studenti Francesca De Angelis (4^C), Samuele Maurizi (4^M), Stefano Merlini (4^C), Lavinia Castori (4^M), Sara Vecchio (4^M), Matteo Coccia (4^M), Anna Cardillo (4^C), Camilla Martelli (4^D), Alice Troiani (4^G) si sono interrogati, insieme ai propri partners europei, su cosa rappresenti il mare per l’uomo, anche in riferimento alle caratteristiche specifiche dei loro territori; il mare come antico ed imperituro strumento di lavoro (le attività di pesca), il mare come speranza per l’avvenire (le migrazioni), il mare come grande elemento della natura. Le attività di ricerca si sono concentrate su come il rapporto con il proprio mare possa influenzare la cultura, i costumi e l’economia di un popolo.

Il focus del soggiorno in Italia è stato il tema dell'inquinamento marino, ed in particolare di quello derivante da microplastiche. Numerosi esperti hanno fornito i loro contributi, aiutando gli studenti ad approfondire in modo organico un argomento di grande importanza, spesso sconosciuto e ampiamente sottovalutato.

Non sono mancati in questi giorni anche visite a poli scientifici e culturali: tra queste l’ingresso al Museo del Mare di San Benedetto del Tronto; la visita ai laboratori di biologia marina dell’università di Ancona e del distaccamento dell’università di Camerino a San Benedetto del Tronto; l’introduzione alle bellezze artistiche della Riviera delle Palme in un itinerario pedonale dal vecchio incasato verso il litorale. Le attività sono state organizzate con cura dai docenti Ersilia Marinelli (coordinatore), Maria Concetta Sabatini, Luciano Zazzetti, Susanna Ciaralli, sotto il coordinamento generale del dirigente scolastico Stefania Marini, che con grande energia ha sostenuto il progetto e fornito le necessarie risorse culturali e materiali.

La giornata conclusiva si è tenuta sabato 30 Aprile, al porto di San Benedetto del Tronto, con un pomeriggio in barca. Il momento è stato impreziosito dalla presenza delle autorità locali; sono intervenuti il sindaco Antonio Spazzafumo, l’assessore Alessandra Camaioni e il consigliere comunale Domenico Novelli i quali hanno espresso profondo apprezzamento per l’iniziativa. I ragazzi avranno nuovamente occasione di incontrarsi durante l’ultima mobilità che si svolgerà dal 29 maggio al 4 giugno in Romania.

Foto di gruppo