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Fondi Strutturali Europei 2014-2020

Il valore della Memoria tra realtà e immaginazione

Antonella Roncarolo al Rosetti con il suo romanzo storico

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Si dipana tra Italia, Polonia e Inghilterra il filo della narrazione di Brest, resistenza e canti di libertà nella Polonia in fiamme, il romanzo storico che l’autrice Antonella Roncarolo ha presentato lo scorso 17 febbraio alle classi VB, VC e V E del Liceo Scientifico Rosetti, a chiusura del ciclo di incontri legati alla commemorazione della Giornata della memoria.

Giornalista, scrittrice, già insegnante di chimica, Antonella Roncarolo si è cimentata nella stesura ambiziosa di un romanzo storico in cui trasferire il suo appassionato sentire e il profondo legame con i luoghi natii. Autrice di altri libri come La via dei poeti, Il giardino incantato, Ismaele, ha dato vita ad un’opera che, con continua alternanza di piani temporali e spaziali, propone una intensa storia d’amore nel panorama della Seconda Guerra Mondiale. Le vicende sono legate alla Polonia, contesa dai totalitarismi del Nazionalsocialismo e del Comunismo, che annullano il futuro dei protagonisti Janusz, un soldato polacco e Vida, la sua fidanzata, divisi non tanto dagli avvenimenti bellici quanto dalle contrapposte posizioni ideologiche di cui saranno vittime involontarie.

51k1s2GG7KL.jpgL’evento, che ha visto il grande coinvolgimento delle classi presenti, è stato introdotto dalla Dirigente Stefania Marini, la quale ha ricordato come la scrittrice sia stata recentemente invitata presso l’Istituto di cultura italiana di Cracovia, in occasione della celebrazione del 27 gennaio, dove ha ricevuto i ringraziamenti della comunità polacca e la notizia della traduzione del romanzo in lingua. “L’indagine storica ed il mantenimento vivo della memoria sono fondamentali strumenti di riflessione su questi temi e ci aiutano a diventare investigatori attivi della storia”.

Sollecitata dalle questioni poste dagli alunni e dalle docenti di Storia e Filosofia Lidia Bartolomei (coordinatrice del Dipartimento e promotrice degli incontri) e Ferrera Petrelli, la scrittrice ha tracciato il proprio lavoro di indagine e di creazione artistica affermando che “i protagonisti sono una finzione creata dalla penna dello scrittore, frutto di un lavoro che s’innerva nell’intrecciarsi degli avvenimenti storici. L’idea del romanzo è nata dalla constatazione della presenza di molti polacchi a San Benedetto e dintorni e dai racconti della nonna materna, le cui tre più care amiche avevano sposato soldati polacchi. Ciò ha dato inizio ad uno studio appassionato degli archivi storici locali e non, che mi ha permesso di conoscere l’affascinante storia del Secondo Corpo d’armata polacco di cui facevano parte alleati che non furono solo statunitensi o inglesi”. L’autrice ha riepilogato i momenti salienti del secondo conflitto mondiale, passando per il patto Molotov-Ribbentrop e la strage di Katyn (l’eliminazione con un colpo alla nuca di 22000 soldati e ufficiali polacchi) fino al momento in cui l’operazione Barbarossa obbligò Stalin a chiedere aiuto ai nemici polacchi e a stipulare con loro un accordo per ottenerne il supporto militare. Questa richiesta fece sì che il generale Anders (che poi sarà insieme al suo esercito a San Benedetto del Tronto) ottenesse la costituzione del Secondo Corpo d’armata, ai suoi esclusivi ordini, formato anche da prigionieri dei gulag che dalla Siberia, passando per la Persia, l’Afghanistan, la

Libia, giunsero in Italia dove furono di fondamentale importanza nel processo di Liberazione; la vicenda di questi soldati coinvolge così anche San Benedetto (liberata il 18 giugno del 1944) in cui, soprattutto nella parte iniziale del romanzo, si svolgono le vicende narrate.

Sottolineando il valore dell’invito della comunità polacca, Antonella Roncarolo ha citato la bellezza e l’alta valenza di quei territori dove insistono luoghi come “Cracovia che, fra le piccole città europee, è una delle più belle, e soprattutto Aushwitz e Birkenau. Il viaggio è stato un’occasione per visitare dei luoghi che immaginavo mi avrebbero emozionato e intristito e che invece hanno operato in me in modo catartico”. In merito poi al valore storico delle testimonianze, a rischio di corruzione a causa del tempo trascorso, la scrittrice ha indicato come via maestra la relazione tra queste e le fonti documentarie, per favorire lo sviluppo di una memoria condivisa. L’attenzione e gli interventi degli studenti hanno arricchito il dialogo offrendo spunti di analisi legati alla scrittura del romanzo ed aperti alla cultura polacca, in riferimento alla quale sono stati tracciati orizzonti di riflessione sul presente.