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Il Rosetti al CULTUR-ALL DAY nel nome di Dante

Foto di gruppo

Anche il Liceo Rosetti ha voluto dare il proprio contributo al CULTUR-ALL DAY - Arte, talk e cittadinanza, insieme oggi per domani”, l’evento che l’Associazione Caleidoscopio, gestore del Cineteatro San Filippo Neri di San Benedetto del Tronto ha realizzato per l’intera giornata di domenica 30 maggio, per festeggiare la riapertura dei teatri.

Dalle 9.30 alle 10.20 lo spazio ha ospitato i rappresentanti dell’istituto in un talk sul tema “Scuola e cultura - riflessioni a partire da Dante”. L’invito a partecipare, giunto da parte di Caleidoscopio, è stato raccolto con entusiasmo dal Dipartimento di Lettere che ha coinvolto gli studenti, cartina di tornasole della voglia di vivere scuola e cultura a dispetto del Covid. Così, sul palco, sono state le voci dei ragazzi a raccontare il rapporto con Dante, con i libri, con il desiderio di conoscenza.

Matteo Olivieri (III M), partito da alcune delle celebri espressioni dantesche entrate nel linguaggio comune, ha esaltato la modernità del Sommo Poeta, guida nel momento della pandemia, perché insegna che ciascuno deve lottare per uscire dalle crisi. Caterina Ceccarelli (III M) ha parlato del romanzo Tutto chiede salvezza dello scrittore romano Daniele Mencarelli, lettura particolarmente significativa ed emotivamente coinvolgente; tante le vicissitudini del protagonista ma il “finale aperto” lascia uno spiraglio di “salvezza”, di risoluzione delle difficoltà. Lorenzo Cappiello (III M) ha riflettuto sullo studio della letteratura, latina e italiana, per uno studente di terzo anno: le emozioni trasmesse da Catullo, le riflessioni di Sallustio sulla Roma del I sec. a.C., l’apparizione nella letteratura dell’Io scisso di Petrarca sono state davvero una piacevole scoperta, un valore da conservare nel tempo. Per Matteo Coccia (III M) la scuola offre spunti culturali interessanti ma spesso difficili da accettare per l’impegno che richiedono; tuttavia con questa consapevolezza e con la certezza che è con la cultura che si costruisce il proprio domani, si può affrontare il percorso di studi.

La parola è andata anche alle studentesse Anastyasha Gvero e Claudia Bollettini (4A), e Flavia Autiero (4B), in rappresentanza del Club lettori dell’istituto - coordinato dalla professoressa Adelia Micozzi - che ha dato loro modo di entrare a far parte della Giuria del Premio Strega Giovani. Tutte si sono soffermate sul loro rapporto con i libri; e se Anastasha ha raccontato della propria intrinseca passione per la lettura, ma del connesso timore per il ruolo di giurato nel Premio, Claudia ha sottolineato che leggere è un piacere più recente e che pertanto ha raccolto l’invito a partecipare alla giuria del Premio come una sfida che oggi si colora di soddisfazione; per Flavia la partecipazione all’attività proposta dalla scuola è divenuta possibilità di allargare l’orizzonte delle proprie letture e strada per acquisire consapevolezza di sé.

Gli studenti sono stati accompagnati, in rappresentanza dell’istituto e del Dipartimento di Lettere dalle docenti Anna Amelia Breccia (coordinatrice) ed Elena Cardola che, ringraziando per l’invito, hanno evidenziato l’impegno dei ragazzi, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, nelle iniziative interne ed esterne alla scuola, in cui hanno messo in luce risorse, doti e competenze. Considerato il focus su Dante Alighieri è stato presentato anche il progetto Virtute e canoscenza – Dante 1321-2021, elaborato per celebrare il centenario con due concorsi interni, uno grafico e l’altro volto alla scrittura creativa e due lezioni on line (di cui una di respiro nazionale) del professor Pietro Cataldi, rettore dell’Università per Stranieri di Siena nonché ordinario di Letteratura italiana nello stesso ateneo. I ringraziamenti da parte delle insegnanti sono quindi andati alla Dirigente Scolastica, Stefania Marini, per il sostegno alle iniziative, a tutti i docenti dei Dipartimenti di Lettere e Disegno-Storia dell’Arte, ed in particolare alle colleghe del team di lavoro sul progetto dantesco (Emma Battisti, Francesca Lauri, Francesca Nanni, Adriana Paoletti, Fernanda Valeri) ed alle professoresse Elisabetta Finicelli e Genoveffa Simone che hanno contribuito allo stesso, nonché al personale Ata tutto che ha collaborato per la valorizzazione degli studenti.

Un excursus aperto con Dante e chiuso dalla appassionata interpretazione, da parte di Luciana Pulciani, delle famose pagine scritte da Primo Levi in Se questo è un uomo, legate proprio alla Commedia, ed in particolare al canto XXVI, centrato su Ulisse: nei gironi infernali dei campi di lavoro e sterminio nazisti la parola dantesca emerge come unica ancora di salvezza.

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