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Fondi Strutturali Europei 2014-2020

3M e 4A vincono il Premio Nazionale Celommi

Foto di gruppo

Primo posto ex aequo per alcuni studenti delle classi 3M e 4A al X Concorso Artistico Nazionale Premio Celommi, la cui cerimonia di premiazione si è svolta on line lunedì 31 maggio dall’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Torricella – Civitella.

A ricevere il riconoscimento le studentesse Lavinia Castori, Caterina Ceccarelli, Ambra Gabrielli, Silvia Olivieri, Aurora Portelli della 3M per il loro Dantopoly e Sofia Amadio, Samuele Baldini, Claudia Bollettini, Anastasha Gvero, Davide Papagno, Stefano Rosati e Michela Straccia della 4A per il loro (An)Dante.

Le opere dei due gruppi di studenti, coordinati rispettivamente dalle docenti Anna Amelia Breccia ed Elena Cardola, sono dedicate, come da bando di concorso, alla celebrazione di Dante Alighieri nei 700 anni dalla morte e fanno entrambe riferimento al tema “Amor mi mosse…” (Inf., II, v. 72) declinato con tecniche artistiche integrate; gli elaborati hanno concorso per la sezione riservata agli istituti d’istruzione superiore di II grado. Il concorso, aperto a tutti gli ordini di scuole, ha visto giungere alla segreteria della Fondazione Celommi oltre mille lavori da ben diciotto regioni italiane. Il premio è istituito da anni dalla Fondazione Pasquale Celommi Onlus e dall’IC “Rita Levi Montalcini” di Civitella-Torricella con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Fondazione Tercas, dell’Università degli studi di Teramo e della città di Teramo.

Nelle motivazioni per il riconoscimento agli studenti del Rosetti la giuria ha sottolineato che “Dantopoly è un elaborato apparentemente ludico che non può che far riferimento a una felice quanto utile lettura che si può ricavare dall’opera di Dante; il che riconduce alla conoscenza e alla funzione dell’insegnamento nel periodo scolastico”, mentre (An)Dante “cattura fin dalle prime scene l’attenzione dello ‘spettatore’ in un gioco di squadra da parte dei suoi realizzatori che è stato vincente: sapiente l’utilizzo della voce narrante, dei cambi di scena e di prospettiva”.

Soddisfazione è stata espressa durante la cerimonia dalla Dirigente Scolastica Stefania Marini che ha messo in luce come il riconoscimento sottolinei l’impegno di studenti e docenti per lo sviluppo di competenze trasversali, tra i punti cardine dell’azione didattico-educativa del Liceo Rosetti. La parola agli studenti per le loro riflessioni sull’attività.

“Dantopoly – spiegano le studentesse della 3M - è un progetto realizzato sulla base del classico gioco da tavolo “Monopoly “che è stato adattato alla vita e alla attività letteraria di Dante Alighieri. L’idea è nata dal celeberrimo verso “Amor mi mosse”, infatti sullo sfondo della ruota appare Beatrice che, rivolgendosi a Virgilio, spiega che “amor [la] mosse” dal Paradiso affinché potesse aiutare Dante nella “selva oscura”. I giocatori del Dantopoly, come piccoli Dante, avanzano nel tabellone ad ogni mossa/giro della ruota. L’idea di adattare un gioco classico al più classico degli autori italiani ci è sembrata convincente e ci è apparsa come una possibilità per offrire un approccio diverso ad un autore straordinario. Per realizzarlo abbiamo cercato tutte le informazioni necessarie per adattare e modificare il “Monopoly” alla nostra idea; successivamente abbiamo ampliato le conoscenze apprese a scuola su Dante, in particolare sulla sua vita, sui suoi spostamenti durante il suo esilio e sui personaggi che hanno interagito con lui a Firenze e presso le corti italiane; infine, attraverso tecniche artistiche miste e soprattutto digitali, abbiamo progettato e realizzato l’idea. Il progetto è stato molto impegnativo, ma il gusto nel realizzarlo e la soddisfazione per l’eccellente risultato ottenuto ci hanno ampiamente ripagato. Siamo contentissime!”.

“Per il nostro video siamo stati ispirati dal romantico gesto di un anziano signore che ha dedicato una serenata alla moglie ricoverata in ospedale perché malata di Covid. –affermano i ragazzi della 4°-. Così abbiamo fatto realizzare da Dante un’opera d'arte per la sua amata Beatrice, malata di peste. Il filmato si apre infatti su un museo allestito all'aperto a causa del Covid in cui una bambina, insieme a sua padre, rivive la vita del poeta ai tempi della peste osservando proprio quell’opera; abbiamo inoltre integrato versi danteschi e versi in rima baciata di nostra ideazione. Siamo sempre stati abituati a partecipare a concorsi di tal genere, così abbiamo aderito con entusiasmo quando il liceo, che ringraziamo, ci ha offerto questa possibilità. Realizzare l’opera non è stato facile, in quanto ci trovavamo in zona arancione, e molti di noi erano davvero limitati negli spostamenti. Altra difficoltà è stata legata all’obbligo delle mascherine e delle distanze durante le riprese, per le quali abbiamo chiesto svariati permessi per girare in luoghi storici caratteristici della nostra città. Nonostante la difficoltà il gioco di squadra ha vinto e siamo molto felici del risultato”.

Galleria Fotografica

 

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