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Fondi Strutturali Europei 2014-2020

Olimpiadi Scienze Naturali: il Rosetti alle finali di Roma

logoSaranno Maria Giovanna Duranti ed Andrea Novelli, della classe 2F, a rappresentare il Liceo Rosetti alle finali nazionali delle Olimpiadi delle Scienze Naturali. I due studenti sono infatti risultati rispettivamente prima e secondo alla selezione regionale della competizione, conquistando cosĂŹ i due soli posti disponibili per quella nazionale che si svolgerĂ  dal 7 al 9 maggio 2021, in presenza a ROMA (online se le condizioni sanitarie nazionali non permetteranno spostamenti).

D’altra parte la sfida marchigiana, svoltasi in modalità on line lo scorso 24 marzo, ha visto Duranti e Novelli precedere nella classifica regionale due loro compagni d’istituito, Jessica Serafini (2S) ed Emanuele Verdecchia (2M); pertanto i risultati hanno visto gli studenti del biennio del Rosetti classificarsi nelle prime quattro posizioni, su un totale di 39 concorrenti. Gli studenti del triennio giunti alla fase regionale, pur non raggiungendo l'accesso a quella successiva, si sono classificati nelle prime posizioni (due tra i primi dieci) su un totale 50 concorrenti; a mettersi in gioco sono stati Iris Elezi, Stefano Sbaffoni, Giorgio Ripani della classe 3F e Tommaso Piunti della classe 3E.

Ad organizzare, per l’anno scolastico 2020/21, la diciannovesima edizione delle Olimpiadi delle Scienze Naturali è l’ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali) che la rivolge a tutti gli indirizzi della scuola secondaria superiore unitamente alla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR. Il Liceo Rosetti ha partecipato alla gara insieme a circa 400 scuole superiori distribuite sull’intero territorio nazionale

Le gare si svolgono nelle fasi di istituto, regionale, nazionale e internazionale e sono strutturate in due livelli: biennio, Scienze della vita e Scienze della Terra e triennio, Biologia e/o Scienze della Terra. Il Liceo Rosetti ha partecipato alla sezione biennio e alla sezione Biologia del triennio preparando i propri studenti, sotto la guida del professor Leone Damiani, durante tre settimane di allenamenti con due prove settimanali di circa 50 item ciascuna. Hanno partecipato 16 studenti del biennio e 19 del triennio. La graduatoria della fase di istituto (conclusa il 16 marzo) è stata stilata tenendo conto dei risultati degli allenamenti e del voto del trimestre in Scienze.

Le Olimpiadi delle Scienze Naturali perseguono come obiettivi fornire agli studenti un’opportunità per verificare le loro inclinazioni e attitudini per lo studio e la comprensione dei fenomeni e dei processi naturali; di realizzare un confronto tra le realtà scolastiche delle diverse regioni italiane; individuare nella pratica un curricolo di riferimento per le Scienze Naturali, sostanzialmente condiviso dalla variegata realtà delle scuole superiori italiane; confrontare l’insegnamento delle scienze naturali impartito nella scuola italiana con l’insegnamento impartito in altre nazioni, in particolare quelle europee; avviare, alla luce del confronto effettuato con realtà scolastiche estere, una riflessione sugli eventuali aggiustamenti da apportare al curricolo di riferimento.

“Le Olimpiadi delle Scienze Naturali – spiega il professor Damiani-  rappresentano uno strumento per il coinvolgimento degli studenti nello studio delle discipline naturalistiche. L'organizzazione dei quesiti è tale da permettere più che la valutazione delle conoscenze quella delle competenze. Infatti, gli item di ciascuna prova sono organizzati in un certo numero di batterie ciascuna delle quali verte intorno a uno specifico argomento, anche ignoto ai partecipanti, sempre introdotto da testo e/o illustrazioni esplicative e orientative. La particolare struttura della prova propone test su argomenti di attualità, generalmente non affrontati nella trattazione curricolare. Inoltre, la possibilità di individuare la risposta esatta utilizzando correttamente le informazioni contenute nel testo introduttivo, stimola anche gli studenti più incerti a cimentarsi con la sfida proposta”.

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